Il territorio

"Piacenza Terra di Valori" è il claim che ha caratterizzato lo spazio espositivo "Piazzetta Piacenza" nei sei mesi dell’Expo di Milano.

Non solo terra di valori, ma anche di storia e di arte; da sempre crocevia di commerci e di culture, Piacenza ha saputo mantenere la sua identità e custodire il segreto del buon vivere.

Piacenza città millenaria, primogenita d’Italia, ha il suo cuore in Piazza Cavalli dominata dalle statue equestri del Mochi e dall’elegante mole di Palazzo Gotico, antico simbolo di indipendenza comunale. A poca distanza il maestoso Palazzo Farnese ospita le splendide raccolte dei Musei Civici, che conducono il turista in un percorso nel tempo, dal "fegato etrusco" al Tondo del Botticelli. Per gli amanti dell’arte, da non perdere la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e la Pinacoteca del Collegio Alberoni, dove è possibile ammirare una celeberrima versione dell’"Hecce Homo" di Antonello da Messina. La città è costellata di chiese, come il Duomo, edificato nel 1122, esempio mirabile di romanico lombardo, o Santa Maria di Campagna, del 1522, su elegante progetto del piacentino Alessio Tramello. Tra i luoghi della cultura, da ricordare l’ottocentesco Teatro Municipale, con il suo ricco calendario di spettacoli, e la Sala dei Teatini, scelta dal maestro Riccardo Muti per le prove dell’Orchestra giovanile "Luigi Cherubini".

Piacenza raccoglie nel suo entroterra le immagini e le atmosfere più svariate.

A partire dal Po, con le sue ampie e boscose anse che solcano la pianura Padana, fertile ed industriosa. L’Oasi del Pinedo, perla incastonata tra le acque del Grande Fiume, è un angolo di natura incontaminata. Crociere su battelli e lunghissime piste ciclabili sull’argine maestro, invitano i turisti alla scoperta di orizzonti sempre nuovi e affascinanti.

Vasti campi lavorati da secoli racchiudono basse cascine con le loro corti piene di vita, scrigni di una civiltà contadina ricolmi di sapori speciali; robusti castelli rurali si ergono come sentinelle e proteggono, con spessi bastioni, leggiadri colonnati; piccole chiese e mistadelli agli incroci delle strade riportano alla mente del viandante le tipiche atmosfere Guareschiane.

Dalla Via Emilia si diramano i percorsi della Via Francigena, che dalla pianura sale verso le colline, alla scoperta di rigogliose vallate punteggiate da antiche vestigia medioevali.

Castell’Arquato, tra i borghi più belli d’Italia, si staglia nel cielo all’imbocco della Val d’Arda e fende orgoglioso il cielo con i suoi campanili e le torri merlate.

Bobbio, capitale della Val Trebbia, dove San Colombano, nel suo pellegrinaggio dal nord dell’Europa, ritrovò il verde e l’ospitalità della sua Irlanda, e vi pose la prima pietra della sua abbazia millenaria.

Rivalta e Vigoleno, piccoli gioielli di pietre antiche giunti a noi immutati nei secoli.

Ma ancora più indietro nel tempo, Veleja racconta dal suo foro colonnato, storie di una prospera civiltà romana che conosceva la collina come luogo di villeggiatura.

A sud, sulle montagne, il paradiso degli escursionisti e degli amanti della mountain-bike.

 

 

Castello di Rivalta
Castello di Rivalta
Teatro Municipale
Teatro Municipale
Palazzo Farnese
Palazzo Farnese
Piazza Cavalli - Statue equestri del Mochi
Piazza Cavalli - Statue equestri del Mochi